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ExpoMedicina 2026, l’Ordine dei medici di Palermo punta su ambiente e salute
Anche quest’anno l’Ordine dei medici di Palermo sarà presente con un proprio spazio espositivo a ExpoMedicina, il Salone euromediterraneo dell’innovazione tecnologica in sanità, in programma dal 25 al 28 ottobre al centro fieristico Le Ciminiere di Catania. La sesta edizione sarà presentata in conferenza stampa lunedì 19 ottobre, alle 10.30, nella sala -1 del Centro direzionale della Città metropolitana di Catania.
Alla manifestazione, il presidente dell’Ordine Toti Amato, componente del direttivo nazionale della Federazione degli Ordini (Fnomceo), porterà all’attenzione di sanitari, istituzioni e cittadini il rapporto sempre più stretto tra ambiente e salute, approfondendo il modello One Health, che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e degli ecosistemi.
Organizzata e presieduta da Maurizio Ninfa, ExpoMedicina torna a Catania dopo l’edizione 2025 ospitata a Palermo alla Fiera del Mediterraneo: "Oggi e' una delle realtà più importanti del Meridione d'Italia - ha detto Ninfa - e mette al centro dell’attenzione operatori sanitari e istituzioni, attraverso soluzioni innovative nel settore sanitario".
La sfida dell'Omceo di Palermo
Occorre guardare oltre gli ospedali e gli ambulatori perché una parte importante dei rischi sanitari dipende dall’inquinamento, dalla qualità dell’acqua, dai cambiamenti climatici e dalla diffusione di malattie trasmesse da animali o vettori.Per Amato "One Health non e' un claim, ma un modo necessario di leggere oggi la salute pubblica. La prevenzione ambientale e' prevenzione sanitaria. Significa ridurre malattie, ricoveri e disuguaglianze, oltre che rendere più forte il Servizio sanitario nazionale. Per questo siamo chiamati a promuovere cultura scientifica, formazione e responsabilità professionale, rafforzando il dialogo con le istituzioni, la ricerca e i cittadini".
I numeri di ambiente e salute
A confermare la portata del problema sono anche i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’inquinamento atmosferico, considerando l’esposizione all’aperto e negli ambienti domestici, e' associato a circa 7 milioni di morti premature ogni anno. Tra il 2030 e il 2050, inoltre, il cambiamento climatico potrebbe provocare 250 mila decessi aggiuntivi all’anno per alcune specifiche cause sanitarie. Particolarmente esposto e' il Mediterraneo, che si riscalda circa il 20% più velocemente della media globale, con conseguenze sulla disponibilità d’acqua, sulle ondate di calore e sulla diffusione di nuove minacce infettive.
Il programma
Quattro giornate di incontri tra professionisti sanitari, università, istituzioni, ricercatori e imprese, con approfondimenti sull’intelligenza artificiale applicata alla medicina, la chirurgia robotica, la diagnostica avanzata, la telemedicina, la gestione delle malattie croniche, la sicurezza informatica e i nuovi modelli di cura.
Domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 18, la manifestazione si aprirà con gli Open day della prevenzione, organizzati con le Aziende sanitarie provinciali (Asp) e le strutture ospedaliere aderenti. In programma visite specialistiche e screening gratuiti, con particolare attenzione alla diagnosi precoce e alla promozione di corretti stili di vita. Sono previsti controlli per la prevenzione oncologica e valutazioni in diverse discipline, dalla cardiologia all’oculistica, dalla dermatologia all’odontoiatria. Per partecipare è disponibile il modulo di accredito agli Open day.
Lunedì 26 ottobre il confronto si concentrerà sull’innovazione tecnologica e sulla sua applicazione nei percorsi di cura. Tra gli appuntamenti il Forum internazionale "Mare Nostrum in Sanità", che dedicato alla cooperazione sanitaria nel Mediterraneo.
Martedì 27 ottobre, Focus, partner scientifico dell’iniziativa, proporrà un pomeriggio di incontri divulgativi sulla salute maschile, il Servizio sanitario nazionale e la medicina legale. Spazio anche alla gestione delle malattie croniche, alla telemedicina e alla medicina di precisione.
Mercoledì 28 ottobre, la giornata conclusiva sarà declinata al modello One Health, con un confronto sulle conseguenze sanitarie delle emergenze climatiche, sulla resistenza agli antibiotici e sulle infezioni trasmesse da vettori, tra cui West Nile e Chikungunya.
Tra gli appuntamenti anche il Premio Dusmet, dedicato all’innovazione sociale nelle scienze della vita.