PALERMO. Una diagnosi precoce è l'arma più efficace per combattere il carcinoma del cavo orale. Per questo la Commissione odontoiatri (CAO) della FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), la Sipmo (Società Italiana di Patologia e Medicina Orale) e la Siocmf (Società Italiana di Odontoiatria e Chirurgia maxillo-facciale) hanno organizzato un corso itinerante dal nome <> che si occupa di aggiornare odontoiatri e medici che potrebbero imbattersi in questa malattia. Il corso è stato presentato all'Ordine dei Medici di Palermo. Il presidente nazionale della CAO, Giuseppe Renzo, ha ricordato che questo male - come tasso di mortalità tra i carcinomi - è all ottavo posto, e che la sopravvivenza a cinque anni è inferiore al 15 per cento dei casi proprio per le diagnosi tardive. <Mario Marrone, presidente della CAO di Palermo - quando il paziente giunge dallo specialista quasi sempre è tardi: sette malati su dieci sono già nello stadio avanzato della patologia>>. Questo male colpisce più uomini (8,2 casi su 100 mila) che donne (2,8 casi su 100 mila). Circa tremila morti all anno, otto nuovi casi ogni centomila abitanti con picchi pari al doppio nel Nord Est dell'Italia. Contrariamente ad altre forme tumorali questo carcinoma è in continua ascesa. Tra le cause scatenanti del male ci sono fumo, alcool, alimentazione scorretta, cattiva igiene orale e scarsi controlli pressi gli specialisti. E se da un lato incidenza e mortalità , tipiche dell'età adulta, sembrano crescere lentamente, dall'altro si assiste ad un'esplosione di casi tra le donne e i giovani. Il corso, presentato a Roma nel settembre scorso, sbarca in Sicilia. Si comincia con Palermo, quindi toccherà alle altre province dell'Isola. àˆ gratuito, di otto ore e darà crediti Ecm. Il corso spiegherà come fare una diagnosi immediata, o quanto meno veloce. I dentisti e gli altri operatori sanitari saranno informati delle ultime tecniche per riconoscere questa malattia, e soprattutto quali sono i centri di riferimento dove inviare i casi sospetti per ulteriori controlli ed eventuali terapie. L'obiettivo è quello di creare un folto gruppo di dentisti <>: cioè una rete di volontari che potrà svolgere la funzione di interfaccia tra cittadini e strutture specialistiche. Il dott. Mario Marrone che coordinerà il corso che - primo in Sicilia - comincerà a Palermo, ha detto che al Progetto Tetra lavoreranno assieme liberi professionisti, Servizio sanitario nazionale, Università e Società scientifiche. E l Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, che è la casa dei professionisti della salute, è a disposizione dei cittadini ed è quindi parte integrante del progetto. Alla presentazione del corso sono intervenuti tra gli altri il presidente dell Ordine dei Medici di Palermo, prof. Salvatore Amato, il prof. Giuseppe Gallina, presidente dei Corso di Laurea in Odontoiatria al Policlinico di Palermo, la prof. Giuseppina Campisi, referente della SIPMO per la Sicilia del progetto, il presidente dell Ordine dei Farmacisti di Palermo, dott. Antonino D Alessandro, il dott. Maurizio Cona, medico di famiglia nonchà consigliere dell Ordine di Palermo, il dott. Giuseppe Lo Giudice della Cao presso l Ordine di Messina.