CELEBRAZIONE DEI 110 ANNI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DI SCHERMA
BEBE VIO: "SPERO DI DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONI"
giovedì 06 giugno 2019



In occasione dei campionati italiani assoluti di scherma, ieri a Villa Magnisi una giornata dedicata alle "Donne 'azzurre' nello sport: vincenti, ma solo in gara". Un'occasione per parlare di medicina di genere, pari opportunità e di professionismo fra le donne che praticano sport in Italia ad altissimi livelli, insieme al presidente della Federazione Scherma, Giorgio Scarso e alle due protagoniste, le olimpioniche Valentina Vezzali e Bebe Vio, che ha esordito  "Spero di diventare presidente del Coni".

Dopo i saluti e l'apertura dei lavori del presidente dell'Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato e di Marcella Cannariato, referente della Fondazione Bellisario-delegazione Sicilia, sono intervenuti il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, il presidente nazionale della Federazione italiana scherma Giorgio Scarso e il Generale delle Forze Armate Francesco De Leverano. 
"L'ambizione che abbiamo - ha detto Giorgetti - è di eliminare qualsiasi discriminazione tra uomo e donna, ma il problema è come garantire la sostenibilità del sistema professionistico. L'ispirazione della legge delega che abbiamo chiesto al parlamento nasce dal fatto che si tratta di una materia complessa e delicata anche sotto il profilo dei diritti 'sindacali' degli atleti e che richiede un particolare approfondimento".

"Si parla molto di parità di genere nel mondo del lavoro, in politica, nella società, meno sui diritti delle donne nell’ambito dello sport - ha proseguito Amato - Un vuoto penalizzante per le atlete che, nonostante l’aumento della loro presenza, i successi e l'impegno nello sport e in ruoli dirigenziali e tecnici, sono ancora soggette a stereotipi e disuguaglianze. Serve investire sullo sviluppo della medicina di genere per garantire equità, appropriatezza delle terapie e un approccio 'di genere' nella prevenzione per garantire il miglio trattamento anche nella preparazione fisica".