Maggiore tutela per i medici aggrediti: inviata una istanza al Procuratore Lo Voi
L'ordine chiede notizia dei procedimenti penali nei quali un sanitario dovesse risultare coinvolto sia come indagato che come persona offesa.
giovedì 24 maggio 2018

È stata inviata il 10 maggio una nota al Procuratore Lo Voi nella quale si chiede, nei termini e nelle forme di legge, la notizia dei procedimenti penali nei quali un sanitario dovesse risultare coinvolto sia come indagato che come persona offesa.

L'ordine, infatti,  si costituirà parte civile e valuterà l’opportunità dell’instaurazione di eventuali procedimenti disciplinari nei confronti di propri iscritti che in virtù di condotte astrattamente illecite dovessero infrangere norme deontologiche.

Al contempo, la superiore istanza è motivata dall’irrinunciabile e doverosa tutela che l’Ordine deve garantire ai propri iscritti attraverso l’adozione di azioni risarcitorie in sede giudiziaria nei confronti di tutti coloro i quali dovessero porre in essere azioni criminose ai danni di un medico.

In particolare, come noto, da tempo il personale sanitario è vittima di inopinate aggressioni presso i diversi nosocomi cittadini, rendendo di fatto i presidi medici luoghi di frontiera esposti ad ogni genere di atto criminoso con manifesto nocumento all’irrinunciabile diritto alla salute che il medico è chiamato a garantire e che, con grande difficoltà, continua a tutelare nel territorio palermitano.

La recrudescenza di siffatti fenomeni di straordinaria inciviltà è attestata da sempre più frequenti episodi, riportati anche dalle cronache locali, che hanno tra l’altro imposto lo svolgimento di un   sit-in della categoria indetto per sollevare ed attenzionare la collettività circa l’emergenza sociale attualmente in atto.

 

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