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Intervista al dr. Toti Amato sulla Medicina di Genere
Venerdi 8 e sabato 9 novembre importante convegno a Villa Magnisi sulla Medicina di Genere
L’uomo e la donna non sono uguali. Sembra una considerazione scontata ma, per la scienza medica, non è stato sempre cosi. Nel mondo medico scientifico, inizia il suo cammino la Medicina di Genere che scinde nelle terapie applicate, la posologia terapeutica tra uomini e donne. Spiega l’importanza degli studi effettuati il dr. Toti Amato presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo
Dr. Amato, cos' è la medicina di genere?
“Tutto ciò che è dinanzi ai nostri occhi, per tanto tempo, la scienza non lo ha evidenziato in maniera opportuna. Cosa intendo, che il genere uomo e il genere donna sono diversi, oltre che per gli evidenti aspetti esteriori, lo sono anche per specifici aspetti metabolici. Questo distinguo biologico, in particolar modo per i farmaci ,ha una grande importanza”.
Intende dire che uomini e donne rispondono diversamente alle cure mediche?
“Si, ad esempio, molti sanno che per la prevenzione dei disturbi vascolari viene prescritta la cosiddetta aspirinetta che contiene 100 milligrammi di acido acetilsalicilico. Si è notato che, per avere lo stesso effetto terapeutico raggiunto nell' uomo , la donna dovrebbe assumerne una dose tre volte superiore”.
Vuole dire che tutti i dosaggi dei farmaci dovrebbero essere rivisti?
“Se non per tutti, sicuramente per molti farmaci. Se andiamo a guardare le istruzioni contenute all' interno delle confezioni delle medicine, si nota che le uniche differenze riscontrabili sono: bambini e adulti, senza fare distinzione tra l' adulto maschio e l' adulto femmina. Recenti studi scientifici, hanno dimostrato che vi è una concreta differenza tra la risposta alle cure con gli stessi dosaggi tra uomini e donne, per tali ragioni sono stati avviati numerosi studi in merito”.
Sono da rivedere diversi protocolli terapeutici? E in quali patologie?
“Di questo, in Italia, se ne sta occupando la società scientifica di Medicina di Genere, presieduta dalla prof.ssa Flavia Franconi dell’ Università di Sassari che coordina con il Ministero della Salute tali studi. Nei giorni 8 e 9 novembre 2013, presso la sede dell'Ordine dei medici - chirurghi ed odontoiatri della provincia di Palermo, si terrà un convegno sull' argomento per sensibilizzare i medici siciliani su questa rilevante problematica e per 'occasione, saranno presentati i risultati di alcuni studi clinici su diverse patologie, dove trova riscontro quanto detto sulla medicina di genere”.
la medicina di genere si occupa solo di cure?
NO. Ad esempio, gli studi sull' incontinenza urinaria fin' ora, erano stati indirizzati solo sull' uomo oggi, grazie alla Medicina di Genere, si è valutata l ' incontinenza urinaria anche nella donna, con risultati più che mai positivi.
La Medicina di Genere comporterà una rivoluzione nell’ approccio terapeutico rispetto al passato?
Si, il medico da ora in poi , non deve più curare la malattia ma la persona che ha una malattia .
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L’ufficio per la comunicazione OMCeO-Pa
Filippo Siragusa