BIBLIOTECA MEDICA VIRTUALE
La manifestazione dei medici a Roma: corteo funebre e difesa della salute
Dal 2012 al 2015 si perderanno complessivamente 30 miliardi
lunedì 29 ottobre 2012

E’ stato un sabato di manifestazioni quello che si è appena svolto a Roma, con l’apertura del lungo corteo dei medici. Pare, secondo le previsioni dei sindacati, 20.000 mila in tutto. Sono arrivati con decine di pullman e treni speciali da tutta Italia. Senza distinzione tra settore pubblico e privato hanno sfilato per le vie della Capitale contro i tagli del decreto Balduzzi e del patto di stabilità. Alla manifestazione hanno partecipato oltre le sigle sindacali le delegazioni di numerose associazioni di cittadini, da Federconsumatori a Cittadinanzattiva.

Come si conviene ad una manifestazione in cui si difende il lavoro, la professione e il diritto alla salute, il corteo ha proceduto con una Marcia Funebre e un gruppo di camici bianchi che portano sulle spalle la bara del Servizio Sanitario Nazionale. Un funerale pianificato probabilmente già da diversi anni, con un sistema che già presentava segni di agonia. ''Il funerale è simbolico - spiega Vincenzo Carpino, segretario del sindacato degli anestesisti - perché i cittadini devono capire che la sanità pubblica è quasi morta e devono scendere in piazza con noi per dire basta ai tagli. Non ci sono più deroghe alla difesa della sanità di tutti''. Anche i 340mila infermieri hanno aderito alla manifestazione con una rappresentanza, anche se non sono scesi tutti in piazza. In prima linea anche con proprie delegazioni gli esponenti della Federazione nazionale degli Ordini di medici, che nei giorni scorsi avevano lanciato un appello ai medici eletti in parlamento, perché si unissero alla manifestazione esprimendo il dissenso alla politica dei tagli.

Dal palco duro il commento di Susanna Camusso leader nazionale della CGIL: “La manifestazione di oggi diritto alla cura, diritto a curare è una risposta forte all'aggressione, fatta di tagli e di provvedimenti sbagliati, che il nostro Servizio Sanitario Nazionale sta subendo. Invece di combattere davvero gli sprechi e riorganizzare i servizi si riducono le prestazioni ai cittadini ed è paradossale che in piena crisi sia messa a repentaglio una delle conquiste fondamentali del nostro paese. L'odierna mobilitazione dei medici e degli operatori della sanità pubblica, in una rinnovata alleanza tra diritti nel lavoro e diritti sociali, indica la strada per uscire dalla crisi e costruire il futuro del nostro paese: investire nel welfare per garantire diritti, promuovere sviluppo e buona occupazione.’’

Sulle pagine di questa testata del decreto, dei tagli, della difficile opera di negoziazione tra le parti, dei numeri ne abbiamo parlato in più occasioni: dal 2012 al 2015 si perderanno complessivamente 30 miliardi, 20 ad opera del Governo Berlusconi, 10 del Governo Monti. Di questi ultimi 2,6 con l'ultima legge di stabilità. 

Dure le reazioni del mondo politico. In particolare dell’Idv che ha aderito alla manifestazione.
''Saremo a fianco dei medici e degli operatori sanitari, ma anche dei cittadini, dei consumatori e dei pensionati che arriveranno da tutta Italia per difendere il diritto alla tutela della salute'', aveva dichiarato Venerdì il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Nell’ultimo triennio sono stati sottratti alla sanità pubblica complessivamente 25 miliardi di euro e sono stati tagliati migliaia di posti letto. Il risultato e’ che gli sprechi non si sono ridotti ma, in compenso, continuano a crescere le liste d'attesa, cresce il precariato tra i lavoratori del settore e anche i debiti che le Asl vantano nei confronti dei fornitori'', ha spiegato il capogruppo dell`Idv in Commissione Affari Sociali della Camera, l’on. Antonio Palagiano. ''Siamo preoccupati per lo stato di salute del nostro Ssn - ha proseguito Palagiano - e lo siamo ancora di piu' se immaginiamo come sara' quello degli anni a venire: un sistema a due velocita', con una corsia preferenziale per chi puo' pagare di tasca propria e una sanita' pubblica sempre piu' malata. Serve un cambio di marcia per affrontare in modo concreto questo delicatissimo settore, un settore che riguarda da vicino la vita di tutti i cittadini, nessuno escluso''.

Il Ministro della Salute Renato Balduzzi, ha fatto sapere con una nota, che «segue con molta attenzione» la manifestazione Diritto alla cura, diritto di curare, che si tiene oggi a Roma, «ispirata da un convinto desiderio di sostenere e valorizzare il nostro Servizio sanitario nazionale». Il ministro incontrerà nella giornata di martedì 30 ottobre, una delegazione delle organizzazioni promotrici.