SPECIALE DECRETO BALDUZZI
Il decreto approvato mercoledì sera dal consiglio dei ministri punto per punto
Alle ventitré di ieri si è chiusa la lunga seduta dei ministri con l'approvazione del tanto discusso decreto sanitario a firma del ministro Balduzzi. Mai come in queste settimane i media avevano dedicato tanto spazio ad una riforma istituzionale, un provvedimento che il governo considera 'rivoluzionario e nell'interesse dei cittadini' ma che gli organismi di rappresentanza e sindacali giudicano approssimativo e poco aderente al reale fabbisogno di salute degli italiani.
Vediamo nel dettaglio le novità contenute nel decreto:
ISTITUTO NAZIONALE MIGRAZIONI E POVERTA'. Viene consolidato l'istituto voluto a suo tempo dal ministro Bindi, con programmi d'intervento strutturali e a carattere interregionale sulla base dei dati territoriali che registrano il maggior grado di povertà e di violazione dei diritti dei migranti.
RICERCA SANITARIA. Si ridefiniscono le regole per l'accreditamento degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.
ASSISTENZA AL PERSONALE NAVIGANTE. La competenza per l'assistenza ai marittimi e al personale dell'aviazione civile dal Ministero della Salute passa definitivamente alle Regioni.
ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE. Si riorganizzano le cure primarie per favorire quanto più possibile la de-ospedalizzazione dei pazienti cronici, rafforzando al contempo l'assistenza sanitaria sul territorio. Tra i punti qualificanti del riordino delle cure primarie: l'integrazione monoprofessionale e multiprofessionale per favorire unitarietà e coordinamento tra i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali; ruolo ed accesso unico per tutti i professionisti per garantire la continuita' assistenziale; sviluppo dell'ICT considerato strumento irrinunciabile per l'aggregazione funzionale e per l'integrazione delle cure territoriali e ospedaliere.
INTRAMOENIA. Dopo piu' di dieci anni vengono ridefinite nuove norme in materia di attivita' professionale intramoenia per stabilizzare il servizio. Le aziende sanitarie dovranno operare però una ricognizione degli spazi disponibili da destinare alle attivita' libero-professionali. Come era previsto nella vecchia normativa le aziende potranno, utilizzando un sistema informatico speciale, autorizzare spazi presso strutture sanitarie esterne, ovvero autorizzare i singoli medici a operare nei propri studi. Tutta l'attivita', per consentire la trasparenza, il controllo e il monitoraggio dell'efficacia delle prestazioni dovrà essere messa però in rete, con la tracciabilita' di tutti i pagamenti effettuati dai pazienti. Parte degli importi riscossi saranno destinati anche alla copertura dei costi sostenuti dalle aziende.
MEDICINA DIFENSIVA. Si regola la responsabilita' professionale dei professionisti sanitari per contenere la ''medicina difensiva'' che, secondo il governo, ha determinato negli ultimi anni un incremento sproporzionato nella prescrizione di esami diagnostici non appropriati al solo scopo di evitare (per il medico che prescriveva) responsabilita' civili; il fenomeno della medicina difensiva viene considerato grave perché determina conseguenze sulla salute dei cittadini, fa crescere le liste di attesa e i costi delle aziende ospedaliere. La novità più interessante riguarda però la costituzione di un Fondo per garantire idonee coperture assicurative ai medici. Il fondo si finanzia con il contributo dei professionisti e delle assicurazioni, in misura percentuale sui premi incassati, in ogni caso non superiore al 4 per cento.
TRASPARENZA NELLA SELEZIONE E NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI E PRIMARI. Viene rivista la disciplina sulle nomine dei direttori generali delle aziende e degli enti del SSR (Servizio Sanitario Regionale) con una valorizzazione del parametro del merito in modo da contenere l'influenza della sfera politica. Viene istituito un elenco di idonei e la Regioni sarano tenute ad attingere da questo documento nel conferimento delle nomine. Le selezioni saranno operate da una commissione composta da dirigenti del settore. I bandi, le gare, le nomine, i curricula, le procedure in esecutivo saranno poste in rete per l'adeguata pubblicità e trasparenza. I primari (dirigenti, medici e sanitari di strutture complesse) verranno selezionati con una procedura affidata a primari della stessa disciplina appartenenti ad Asl diverse.
LEA. Si aggiornano i Livelli essenziali di assistenza con l'introduzione di nuove patologie emergenti in ambito cronico e malattie rare. Nei nuovi Lea particolare attenzione verrà dedicata alle ludopatie tra cui la dipendenze da gioco d'azzardo.
LIMITAZIONI ALLA VENDITA DI TABACCHI. Con la nuova normativa si estende il diviedo di vendita dei prodotti da fumo ai minori di 18 anni (finora il limite era posto a 16 anni) con un incremento delle sanzioni (passano da 250 a 1000 euro per la prima sanzione, da 500 a 2000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva).
CERTIFICAZIONI ATTIVITA' SPORTIVA NON AGONISTICA. Vengono predisposte linee guida per le certificazioni mediche e per l'effettuazione di controlli sanitari sui praticanti attività amatoriale. Le società sportive verranno sensibilizzate all'impiego di defibrillatori semi-automatici e di altri dispositivi salvavita.
LUDOPATIE. Nel decreto vengono introdotte misure che limitano la pubblicita' dei giochi con vincite in denaro, soprattutto per tutelare i minori dall'influenza sociale dei media. Si svilupperanno campagne di sensibilizzazione per informare la popolazione circa i rischi di salute correlati alla dipendenza da gioco d'azzardo, limitate le concessioni, aumentati i controlli. Per quanto riguarda le nuove concessioni i comuni con la nuova normativa dovranno tenere conto nella dislocazione delle licenze della prossimità a luoghi sensibili (scuole, universita', centri aggregativi giovanili, nosocomi, luoghi di culto).
SICUREZZA ALIMENTARE E SANITA' VETERINARIA. I venditori sono obbligati ad affiggere negli spazi destinati alla vendita a dettaglio appositi cartelli sui rischi connessi al consumo di latte e pesce crudo. I ristoratori non potranno somministrare latte crudo e crema cruda nella ristorazione collettiva (anche scolastica). Sanzioni alle Regioni che non avvieranno i programmi di contrasto previsti alle malattie infettive e diffusive del bestiame. Si stabilisce anche, dopo verifica della compatibilità con le misure in vigore nell'Ue, di aumentare il contenuto di succo naturale di frutta dal 12 al 20% nelle bevande analcoliche che utilizzano la denominazione della frutta medesima.
FARMACI. Misure per rendere tempestivamente disponibili i farmaci innovativi riconosciuti dall'AIFa e rimborsati dal Ssn nelle strutture sanitarie del territorio nazionale. Viene disposto l'aggiornamento del Prontuario farmaceutico nazionale e si attiva, a carico delle regioni, la sperimentazione di nuove modalità di confezionamento dei farmaci per eliminare sprechi di prodotto e per facilitare la personalizzazione del confezionamento rispetto alle terapie prescritte.