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Disabilità, Sannasardo: “Servono cure integrate per entrare nella vita reale delle famiglie”
Persone con disabilità, bambini con patologie complesse dell’età evolutiva e famiglie sono stati al centro della decima edizione della “Tre Giorni Solidale”, organizzata dall’associazione “Unalottaxlavita”, ente del terzo settore (Ets), guidata da Gabriele Montera. L’iniziativa, che si è svolta a Palermo, a palazzo Riso, dall’8 al 10 maggio 2026, ha proposto tre giornate di arte, cultura, spettacolo e confronto su temi sociali e sanitari, con finalità benefiche e un’attenzione particolare all’inclusione, alla solidarietà e al sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Presente all’iniziativa anche l’Ordine dei medici di Palermo, rappresentato dal consigliere Vincenzo Sannasardo, che ha sottolineato il valore di chi ogni giorno opera accanto alle famiglie, trasformando il bisogno in azione concreta e la fragilità in un percorso condiviso.
“Parlare di paralisi cerebrale infantile e, più in generale, di condizioni complesse dell’età pediatrica - ha detto - significa andare oltre la dimensione clinica ed entrare nella realtà di nuclei familiari, spesso segnati da diagnosi difficili, assistenza continua, carichi emotivi e organizzativi rilevanti.
Al centro della riflessione, la presa in carico multidisciplinare, che richiede il dialogo tra competenze mediche, riabilitative, educative e sociali. Per Sannasardo: “Non si tratta solo di curare, ma di accompagnare nel tempo, garantendo continuità assistenziale e personalizzazione degli interventi. È in questa integrazione che si misura la qualità di un sistema sanitario moderno”.
Per l’Ordine dei medici resta fondamentale investire nella formazione dei professionisti, rafforzare la capacità di riconoscere precocemente i segnali e orientare le famiglie verso percorsi appropriati. Allo stesso tempo, “è necessario potenziare la rete territoriale, perché i bisogni complessi non possono trovare risposta esclusivamente negli ospedali: serve una sanità di prossimità, presente nei luoghi in cui le persone vivono”, ha aggiunto il consigliere.
Sannasardo ha poi richiamato anche il ruolo delle associazioni, considerate un presidio essenziale di ascolto e sostegno. Realtà come “Unalottaxlavita” rappresentano un riferimento concreto per molte famiglie e contribuiscono a colmare vuoti assistenziali, costruendo percorsi di accompagnamento reale sul territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto di un centro semi-intensivo pediatrico a Palermo, pensato per rafforzare l’offerta sanitaria regionale, ridurre gli spostamenti fuori territorio e garantire cure più tempestive e appropriate. Un obiettivo che significa rendere più concreto il diritto alla salute e più vicino il sistema sanitario ai bisogni dei cittadini.
“La solidarietà e l’inclusione non consistono soltanto nell’aiutare chi è in difficoltà, ma nel riconoscere nell’altro una parte essenziale della comunità. Una società davvero inclusiva non integra semplicemente la fragilità, ma la assume come misura della propria maturità civile, costruendo contesti in cui ogni persona possa esercitare pienamente i propri diritti e il proprio ruolo” ha concluso Sannasardo.