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Mese vascolare europeo. A Bagheria incontro aperto alla popolazione sull’arteriopatia obliterante cronica
Palermo, 9 febbraio 2026 – Informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione vascolare e sulla diagnosi precoce dell’arteriopatia obliterante cronica degli arti inferiori (Aocp), nota anche come “malattia delle vetrine”. È questo l’obiettivo della Giornata di prevenzione in programma sabato 21 marzo 2026, dalle 10.30 alle 11.30, nella sala riunioni del Santo Sepolcro di Bagheria.
L’iniziativa si inserisce nel Mese vascolare europeo, promosso dalla Vascular Awareness Society (Vas), ed è organizzata dalla Caritas parrocchiale Santo Sepolcro e il patrocinio del Comune di Bagheria e dell’ordine dei medici di Palermo presieduto da Toti Amato, che conferma l’impegno nel sostenere momenti di informazione e prevenzione rivolti alla comunità.
L’incontro è aperto alla cittadinanza, con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, ed è dedicato all’informazione sui principali fattori di rischio, sui sintomi iniziali spesso sottovalutati e sugli strumenti diagnostici disponibili per una patologia che può rimanere a lungo asintomatica, ma che colpisce fino al 20 per cento delle persone over 70.
Responsabile scientifico dell’iniziativa è Caterina Genova, specialista in angiologia medica.

L’arteriopatia obliterante cronica periferica spiega l’esperta “è una malattia aterosclerotica che riduce progressivamente il flusso sanguigno agli arti inferiori ed è strettamente correlata a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari maggiori, come infarto e ictus. La prevenzione e la diagnosi tempestiva rappresentano quindi un passaggio fondamentale non solo per la tutela della funzionalità degli arti, ma anche per la protezione del cuore e del cervello”.
Nel corso dell’incontro saranno illustrati i percorsi di valutazione clinica e le strategie di prevenzione della patologia, con un focus sul controllo dei fattori di rischio, sull’adozione di stili di vita corretti e sul ruolo dell’attività fisica strutturata.
Particolare attenzione sarà dedicata alla camminata regolare, che consente di migliorare il perimetro di marcia fino al 100–150 per cento, e all’importanza di rivolgersi precocemente allo specialista in presenza di segnali, come dolore durante la deambulazione, piedi freddi o ferite a lenta guarigione.
