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Balduzzi: le graduatorie saranno pronte il 17 maggio
Bando per giovani ricercatori 2010
venerdì 04 maggio 2012

ROMA. Il ministro Balduzzi ha incontrato il Comitato di valutazione per il Bando per giovani ricercatori 2010. Il Programma, rende noto il ministero, è destinato a progetti di ricerca clinico-assistenziale e biomedica e prevede un fondo di 30.627.000 euro espressamente dedicato a proposte di ricercatori che non abbiano compiuto 40 anni alla scadenza del bando. I progetti saranno valutati secondo il metodo della peer review. Il ministro ha sottolineato il lavoro "emblematico e significativo" svolto dal Comitato, di nomina ministeriale, composto da 10 ricercatori di nazionalità italiana ed estera anch'essi di età inferiore ai 40 anni, operanti almeno per la metà presso istituzioni ed enti di ricerca non italiani riconosciuti di livello eccellente sulla base di indici bibliometrici. Due componenti del Comitato sono nominati su designazione del Ministro dell'Università e della Ricerca. Balduzzi ha inoltre confermato con i giovani ricercatori che il comparto sanitario nel settore della ricerca "dimostra di essere più avanti degli altri comparti e di mantenere un sistema di valutazione all'avanguardia". Il Comitato sta valutando i 977 progetti presentati da ricercatori under 40, che hanno già ricevuto un primo giudizio da parte di due revisori del National Institute of Health del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti. Ora, sottolinea il dicastero, "prende il via il lavoro del Comitato di valutazione, che provvederà all'armonizzazione delle graduatorie e dell'analisi dei giudizi espressi dai primi revisori". L'intero processo di valutazione si concluderà il 17 maggio, quando la Commissione nazionale della ricerca sanitaria procederà all'approvazione delle graduatorie definitive. E' "davvero lodevole da parte del ministro Balduzzi preservare il criterio del merito nell'assegnazione dei fondi ai giovani ricercatori, attraverso quello che lui stesso definisce un "sistema di valutazione all'avanguardia". Lo afferma il senatore del Pd Ignazio Marino. "Nonostante la norma sulla peer review sia stata cancellata dal ministro dell'Istruzione Francesco Profumo - sottolinea Marino - almeno i giovani senza cognomi illustri che si occupano di ricerca clinico-assistenziale e biomedica potranno ancora aspirare a essere premiati per ciò che fanno e non per chi sono". Peraltro, conclude, "penso che buona parte del mondo della ricerca stia ancora attendendo che il ministro dell'Istruzione mantenga la promessa, fatta ormai oltre un mese fa, e presenti un disegno di legge per dotare di nuovo il paese di un sistema di peer review "migliore del precedente".