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SALUTE: GIOVANI ANESTESISTI DONANO ALL'OMCEO UN DEFIBRILLATORE
Amato "Poche e semplici manovre salvano molte vite, serve training gia' dai banchi di scuola". Iacono "Corsi Blsd sono un investimento sulla società"
lunedì 15 aprile 2019

PALERMO, 16 aprile 2019 - I giovani anestesisti di Palermo specializzati nel 2014 hanno donato un defibrillatore automatico esterno (Dae) nel corso di una cerimonia che si è svolta a Villa Magnisi, sede dell'Ordine dei medici di Palermo, alla presenza di moltissimi giovani camici bianchi, del presidente Toti Amato e degli organizzatori dell'evento Daniela D'angelo, Giovanni Luca D’Agostino e William Figà, rispettivamente: revisore dei conti dell’Omceo, anestesista rianimatore del 118 Palermo-Trapani (nonché istruttore Blsd/Pblsd) e anestesista rianimatore dell'Asp 6.

La cerimonia è stata un'occasione per richiamare i tanti episodi, consegnati dalla cronaca, di persone salvate grazie alla capacità di semplici testimoni intervenuti con poche e semplici manovre, e il ruolo determinante del Dae nel mantenere in vita, fino all'arrivo in ospedale, chi è colpito da un arresto cardiaco.

"Salvare una vita è un dovere umano oltre che medico, bisogna imparare a non essere spettatori inermi in caso di primo soccorso. Insegnare ai ragazzi, già dai banchi di scuola, che si può salvare una vita grazie a semplici gesti, significa trasformarli in ambasciatori di manovre di rianimazione nelle loro famiglie. Un apporto importante per ridurre significatamente il numero delle vittime in casi di emergenza. L'Ordine è già attivo a Palermo con un corso pilota in una scuola che ha già avuto grande interesse". Così Toti Amato, ricordando che "oggi, in Italia, solo nel 15 per cento dei casi viene eseguita una rianimazione prima dell’arrivo dei soccorsi, una percentuale molto bassa rispetto ad altri Paesi". "Sapere eseguire ad esempio una rianimazione cardiopolmonare a chi è colpito da un arresto cardiaco, prima dell’arrivo dell’ambulanza, aumenta di 2-3 volte la possibilità di sopravvivenza. Tradotto in numeri si tratta dai 12 ai 15mila decessi in meno ogni anno solo nel nostro Paese", ha spiegato il presidente dell'Omceo.

L'addestramento è però indispensabile. La legge 120 stabilisce infatti che solo i medici possono utilizzare un defibrillatore, diversamente è necessaria l’autorizzazione del 118 e un corso di formazione in rianimazione cardiopolmonare effettuato presso un'ente accreditato dalla Regione.

Secondo Antonio Iacono, consigliere dell’Omceo e dirigente responsabile U.o.s.d. Trauma center dell'Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello, serve una maggiore promozione di una cultura del soccorso. Si tratta di "un investimento sulla società. Un corso Blsd andrebbe diffuso anche attraverso i canali televisivi per raggiungere una utenza più capillare, chi non frequenta normalmente l’ambiente medico e sanitario".

In occasione della cerimonia si è svolto anche un corso di esecutori Blsd-Basic Life Support Defibrillation che ha formato 80 discenti alle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base, abilitandoli all'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, secondo le regole stabilite dall’assessorato della Salute della Regione siciliana.

Si tratta di un percorso di training offerto gratuitamente dall'Omceo di Palermo a tutti i giovani medici. L'iniziativa, promossa in tutte le province siciliane già dal 2018, proseguirà nel 2019 grazie alle lezioni di istruttori medici e infermieri Vlsd/Pblsd volontari.

A loro il presidente Amato ha rivolto un particolare ringraziamento per la preziosa collaborazione, a partire dal vicepresidente dell'Omceo Giovanni Merlino e dal consigliere Antonio Iacono, proseguendo con i medici istruttori, Marco Brancato (Asp di Palermo), Giovanni Luca D'Agostino (Asp di Palermo), Francesco Dones (Rotary Club Palermo Baia dei Fenici), Claudio Enna (Asp di Palermo), William Figà (Asp di Palermo), Antonio Nicosia (Asp di Palermo), Rosario Palermo (Rotary Club Palermo Sud), Maria Catena Sardo (Rotary Club Palermo Sud), Amedeo Scifo (Aoup Policlinico di Palermo), Goffredo Vaccaro (Rotary Club Salemi); e gli infermieri istruttori, Emanuele Cameli (Asp di Enna), Roberto Bruno Cusumano (Asp di Trapani), Antonino Fiscella (Asp di Enna), Filippo Impelizzeri (Asp di Trapani), Gaetano Pastro (Asp di Enna) Marco Veronica (Asp di Enna).

 

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Redazione Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Palermo
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