BIBLIOTECA MEDICA VIRTUALE
AdnKronos Salute intervista Toti Amato: CON AUTONOMIA PIU' RISCHIO TAGLI AL SUD
Maggiori problemi anche per malattie croniche in forte aumento per stili vita e reddito
giovedì 21 febbraio 2019

Pubblichiamo l'intervista di AdnKronos Salute al presidente Toti Amato, pubblicata il 19 febbrario. 

Con le autonomie regionali differenziate "aumenta il rischio, nelle Regioni del Sud in difficoltà, che il settore sanitario venga ulteriormente sacrificato sull'altare dell'economia e delle convenienze politiche del momento.

Un sacrificio 'giustificato' dalla mancanza di risorse che nel meridione aumenterebbe". A lanciare l'allarme Toti Amato, presidente dell'Ordine dei medici di Palermo, intervenendo sulla richiesta di autonomia da parte delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, su cui il Consiglio dell'ente di rappresentanza di categoria palermitano si è espresso negativamente all'unanimità.

"La gestione ancor più autonoma sulla salute a livello regionale sarebbe un serio problema - spiega Toti all'AdnKronos Salute - I piani di rientro a cui i sistemi sanitari del Sud sono stati sottoposti hanno lasciato profondi segni nel settore. Abbiamo dovuto gestirli facendo tagli. Partiamo quindi con un forte svantaggio". A ciò si aggiunga una previsione di maggiore spesa futura, perché al "Sud le malattie croniche sono in forte aumento a causa degli stili di vita e del reddito più basso. Il solidarismo è quindi fondamentale nella gestione della salute. Si pensi ai farmaci innovativi: con una spesa farmaceutica che si riduce sempre più, le Regioni del Sud non possono garantire le stessa assistenza".

E poi c'è la questione delle strutture. "Buona parte degli ospedali meridionali è stata costruita negli anni '20 - osserva Toti - Edifici spesso belli, ma con tutte difficoltà organizzative legate alla vetustà dei progetti. Non partiamo dallo stesso livello del Nord, è chiaro. Con meno risorse le Regioni meridionali si troveranno in ginocchio. Ed è questa la nostra grande paura", anche per le 'questioni interne'. "Fino ad oggi, con la supervisione del ministero della Salute, c'è stata una garanzia di un livello equo sugli standard nazionali. Con l'autnomia, invece, un governatore che si ritrova senza fondi potrebbe anche chiudere, senza dover dare conto a nessuno, le strutture o i servizi che non può sostenere. A discapito dei cittadini, conclude il presidente dell'Ordine palermitano.