IRAP non dovuto per medici convenzionati e per attività intramoenia
mercoledì 20 agosto 2014

Il presidente Amato, a seguito di due sentenze della Corte di Cassazione, ha attivato l'ufficio legale e fiscale dell'Ordine per verificare se ci sono gli estremi per la richiesta di rimborso da parte dei propri iscritti.

Il 18 luglio, la Corte di Cassazione ha depositato la sentenza n. 16467, con cui, rigettando il ricorso dell’Agenzia, ha confermato il rimborso IRAP ad un medico chirurgo, già disposto in entrambi i gradi di merito.

In base all'art. 2 del D.Lgs. n. 446/97, se il professionista si avvale di strutture messegli a disposizione da una clinica e svolge l'attività "all'interno di una struttura da altri organizzata" i proventi percepiti dal professionista non sono soggetti all'imposta.

Inoltre, con il decreto del 21 luglio 2014, n. 16534, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia da parte dell’Agenzia ricorrente, a carico dei medici convenzionati, anche in questo caso non si può applicare l'IRAP.

Aggiornamenti saranno pubblicati sul sito dell'Ordine.