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Giovani medici (SIGM): posizione sulla riforma della pubblica amministrazione e sugli interventi per favorire il ricambio generazionale in sanità.
In allegato la lettera
venerdì 01 agosto 2014

Pubblichiamo la lettera inviata in data odierna al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Matteo Renzi, al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, On. Marianna Madia, e al Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin, per rappresentare la posizione dei Giovani Medici (SIGM) in merito alla Riforma della Pubblica Amministrazione e sugli interventi per favorire il ricambio generazionale in Sanità, in approvazione alla Camera dei Deputati col voto di fiducia posto dal Governo.

In sintesi, l'Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ha chiesto:

 

- che venga mantenuto il testo originale delle Riforma della Pubblica Amministrazione con particolare riferimento alle “Disposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni” al fine di favorire un più rapido e fisiologico turnover, in quanto l’età di pensionamento verrebbe abbassata ad un massimo di 65 anni per tutti medici;

- che il taglio del 50% dei  permessi sindacali venga applicato anche per la categoria dei medici;

- che si adottino adeguati provvedimenti legislativi per far fronte all’emergenza del precariato medico nel Sistema Sanitario Nazionale;

- l’immediato sblocco del turn-over per favorire il ricambio generazionale e, pertanto, un’accelerazione dell’approvazione del DPCM “salva precari” con il superamento di tutte le restrizione economiche imposte dal Ministero dell’Economia e Finanze che possa permettere l’immediata stabilizzazione dei giovani e non precari in sanità;

- l’adozione di criteri di progressione di carriera che si fondino sul contributo offerto dai professionisti e non più esclusivamente sull’anzianità di servizio, che non incentiva alla produttività ed al miglioramento continuo delle performance, che quindi premi il merito e le capacità professionali e non l’età;

- rimodulazione delle modalità di selezione per l’accesso alla dirigenza medica del SSN e per l’assegnazione degli incarichi nel convenzionamento col SSN (cure primarie e specialistica ambulatoriale), a tal fine sarebbe utile, l’adozione di concorsi e graduatorie su base regionale per tutti i comparti della sanità, superando al contempo la logica del “cucire addosso” strutture e funzioni;

- che si apra un tavolo politico per arrivare ad una corretta programmazione del fabbisogno i medici e delle professionalità sanitarie;

- che il sistema della rappresentanza delle professioni, in particolare di quella medica sia aperta anche alle associazioni di categoria e che non restino solo prerogativa sindacale. A tal fine, si propone che vengano rivisitati gli articoli 22 e 23 dell’ACN, rimuovendo i criteri di priorità in atto previsti, in modo da annoverare anche forme di rappresentanza non sindacale.

Il Consiglio Esecutivo