Accordo in Parlamento per prorogarla fino a novembre
Intramoenia
giovedì 24 maggio 2012

ROMA. Slitta la riforma dell'intramoenia. Governo e maggioranza hanno deciso una nuova proroga fino a novembre. Il decreto dovrebbe arrivare nelle prossime settimane, contestualmente alla presentazione del nuovo provvedimento che prevederà appunto la messa in rete degli studi privati laddove non ci siano spazi adeguati nelle strutture pubbliche, e maggiori controlli a partire dall'obbligo della tracciabilità dei pagamenti delle parcelle. A partire dal prossimo anno i cittadini, che sborsano ogni anno più di un miliardo di tasca propria per scegliere nel pubblico il proprio medico, potranno continuare ad essere seguiti a pagamento (tracciabile) anche negli studi professionali fuori dalle mura degli ospedali. Il punto di 'mediazione' tra le spinte 'liberalizzatrici' (del Pdl) e quelle 'rigoriste' del (Pd), si è concretizzato in una nuova proroga di cinque mesi. Dopo settimane di approfondimenti e trattative, governo e capigruppo di maggioranza delle commissioni sanità in Parlamento hanno trovato un accordo, nuova proroga accompagnata da nuova legge. Secondo la bozza del nuovo provvedimento, prima dare l'ok agli studi privati si dovrà procedere a un 'censimento' delle strutture pubbliche dedicate già esistenti. Solo sulla base di questo 'censimento', per ovviare a eventuali mancanze, le Asl potranno prima, "ove ne sia adeguatamente dimostratata la necessità " autorizzare l'acquisizione di spazi esterni. E in ultima battuta potranno anche attivare il 'prorgamma sperimentale'' per esercitare l'intramoenia, "in via residuale, presso studi professionali collegati in rete", nei quali però dovranno esercitare solo medici che praticano l'intramoenia e non privati 'puri'.