BIBLIOTECA MEDICA VIRTUALE
Il consiglio dei ministri approva il Dl e Ddl sulla Pubblica Amministrazione
Si apre un capitolo nuovo sui precari del SSN (compresi i medici) anche se tutto sarà deciso dal tavolo Stato-Regioni
venerdì 30 agosto 2013



Sull’ importante definizione del rapporto di lavoro per i precari , e sulle recenti decisioni del Governo Letta,pubblichiamo le considerazioni del vice presidente dell’OMCeO-Pa, Giovanni Merlino .

Finalmente- afferma il vice presidente Merlino- un atto concreto di attenzione da parte del Governo nei confronti del S.S.N.Il provvedimento che dovrebbe stabilizzare le tante figure professionali "precarie", infatti, non va meramente interpretato come atto a favore dell'occupazione (per quanto ciò sia assolutamente encomiabile).

Bisogna sottolineare che i tanti medici, infermieri, tecnici ecc. sono professionisti che quotidianamente rispondono alla domanda di salute dei cittadini italiani.

Pur nelle condizioni di "precari" assolvono e assicurano il funzionamento di un servizio sanitario che, nonostante gli innumerevoli tagli e penalizzazioni, ci è ancora invidiato (in realtà, proprio a causa delle varie spending review, sempre di meno!).

Sono professionisti che, sia pur discriminati e sottoposti a innumerevoli disagi, rendono possibile la universalità e gratuità dell'assistenza sanitaria nel nostro paese. Perché, è bene ricordare, che tutti nessuno escluso ricoprono dei ruoli che altrimenti sarebbero carenti. Un cittadino che acceda a un'area di emergenza ha bisogno di un professionista che lo accolga e si prenda cura di lui, non chiede da quanto tempo questo professionista lavori in quel posto o quanto abbia lavorato negli ultimi 5 anni. Chiede che lì ci sia qualcuno!

I "precari" non fanno altro che compensare le assenze determinate dai blocchi delle assunzioni, sono ruoli che da stabilizzati o da "precari" devono necessariamente essere ricoperti da qualcuno.

Ecco perché è lodevole questo atto di attenzione, perché compensa alla grande ipocrisia che si possa assicurare un "servizio" (perché tale è il nostro s.s.n) sottoponendolo a mere logiche di mercato e di finanza. Perché, in ultima analisi, è un atto di attenzione alla salute dei cittadini”.

L’ufficio per la comunicazione OMCeO-Pa
Filippo Siragusa