BIBLIOTECA MEDICA VIRTUALE
Pronto il testo del decreto legge sui precari Già in discussione al Consiglio dei ministri.
Anaao: «Inaccettabile l'esclusione dei dirigenti medici» Il presidente Toti Amato :”Il Governo lavori per evitare svilimenti professionali oltremodo dannosi per la categoria”
martedì 27 agosto 2013



Inizia una stagione difficile e intrisa d’incertezza per i precari in sanità. La bozza del decreto legge sulla pubblica amministrazione ha riservato un'amarissima sorpresa ai circa 10.000 precari della dirigenza medica, sanitaria e delle altre professionalità».

Questo il commento del segretario nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, sulla bozza di Dl del ministro Gianpiero D'Alia che oggi (ore 16,30) dovrebbe avere il via libera del Consiglio dei ministri, dopo il rinvio della scorsa settimana.

La bozza di ingresso di oggi a Palazzo Chigi del provvedimento - quella esaminata al pre-consiglio dei ministri dopo il Cdm della scorsa settimana- infatti prevede la possibilità di concorsi riservati solo per il personale non dirigenziale che negli ultimi cinque anni ha svolto almeno tre anni di lavoro a tempo determinato.

L'Anaao Assomed giudica «inaccettabile e anche anticostituzionale» questa discriminazione che esclude una parte importante dei professionisti della sanità e ha chiesto un incontro urgente al ministro della pubblica amministrazione per un indispensabile chiarimento.

«Il precariato della dirigenza – sostiene Troise - sta sostenendo i livelli essenziali di assistenza con una presenza fondamentale in settori cruciali quali l'emergenza-urgenza. Si tratta di professionisti in una condizione di precariato che perdura, in molti casi, da numerosi anni la cui cessazione determinerebbe il collasso del servizio sanitario pubblico. Se questa inaccettabile discriminazione dovesse essere confermata nel testo definitivo, non esiteremo ad una dura iniziativa sindacale nell'interesse dei cittadini, del servizio pubblico e degli interessati. Ancora una volta non si vuole considerare la specificità e il ruolo decisivo della dirigenza nel servizio pubblico e l'attività fondamentale di un precariato altamente qualificato, ma sistematicamente umiliato sul piano economico e normativo».Sulla delicata vicenda, interviene anche il presidente di OMCeO-PA, Toti Amato.” La professione medica non ha bisogno di svilimenti giuridici in ragione di logiche economiche. Condivido le preoccupazioni di Costantino Troise. Agire come una, conventio ad excludendum non può essere che deleterio per l’intera categoria medica. Il Governo tenga conto delle varie realtà professionali mediche , senza generare sterili preclusioni ”

 

L’ufficio per la comunicazione OMCeO-PA
Filippo Siragusa