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Errori Sanitari. Sicilia e Calabria in cima alla classifica
Palagiano: Le colpe non sono tutte dei medici
mercoledì 23 gennaio 2013

Gli errori sanitari mostrano ''un'Italia divisa, in cui regioni dove si spende di piu' per la sanita' sono anche quelle in cui la stessa e' di peggior qualita''. La medicina difensiva costa al sistema sanitario 10 mld di euro, una cifra pari al gettito derivante dall'Imu 2012, o ancora pari agli investimenti peraltro esigui nella ricerca scientifica e tecnologica. Secondo il presidente della Commissione Antonio Palagiano, ''emerge uno scarto regionale tra nord e sud che parla di un Paese diviso da una sanità ancora disomogenea'' con una ''forte migrazione'' da Sud a Nord. Nelle regioni meridionali ''si ravvisano responsabilita' organizzative e politiche che andrebbero perseguite.'' ''Le colpe - aggiunge Palagiano - non sono tutte dei medici''.

La Sicilia e la Calabria sono in testa alla classifica per presunti errori sanitari, che però ha commentato Palagiano ''non sempre pero' hanno a che fare con l'errore diretto del camice bianco, come puo' essere nel caso limite della garza dimenticate nella ferita a seguito di un'operazione, poi curata come una massa tumorale. Spesso questi episodi derivano da disservizi, carenze, strutture inadeguate''. Su 570 casi di presunti errori, 117 si sono verificati in Sicilia, 107 in Calabria, 63 nel Lazio. Numerosi sono i casi di infezioni da contagio in ambiente ospedaliero, soprattutto nei parti, con una concentrazione di episodi tra Sicilia e Calabria.