DL SANITA’/PALAGIANO: COSTRETTI AD ACCETTARE TESTO INEFFICACE. FIDUCIA E' SCHIAFFO A SSN E A CITTADINI
Sanità e welfare restano in pericolo perchè la riforma non stanzia alcun fondo
giovedì 18 ottobre 2012

''L’ennesima questione di fiducia posta dal Governo Monti rappresenta l’ennesimo schiaffo al Parlamento e ai cittadini italiani, che si ritroveranno una riforma sanitaria senza capo ne' coda. Una riforma che non tutela la loro salute e quanto meno un SSN gia' alla deriva, che presto riceverà il colpo di grazia dalla Legge Stabilita''. Lo dichiara Antonio Palagiano, capogruppo IDV in Commissione Affari Sociali e Presidente della Commissione d'inchiesta errori e disavanzi sanitari.

''Saremo costretti a digerire un testo ancora peggiore di quello iniziale che non stanzia un solo euro. Nessun intervento concreto e' stato messo in campo e sono state stralciate anche le piccole innovazioni positive proposte da Balduzzi e dalla XII Commissione durante il duro lavoro di queste settimane: tra tutte, la prevenzione alla ludopatia, col risultato che questo Governo continua ad avallare, di fatto, il gioco d'azzardo. Ma grave è anche l'eliminazione della trasparenza nell'attivita' di intramoenia e il depennamento dell'obbligo, per strutture sanitarie pubbliche e private, di stipulare polizze assicurative di responsabilità civile per eventuali danni subiti dai pazienti. Una riforma senza fondi inutile e, sotto alcuni aspetti, persino dannosa per il nostro Paese''.

Secondo il presidente della Commissione per gli errori sanitari in forse vi sarebbe addirittura la stessa sopravvivenza del SSN. ''Un sistema al collasso che, grazie a questo nuovo intervento, abbatterà una nuova scure sulle regioni già in difficoltà mettendo in serio pericolo la salute dei cittadini italiani''. La criticità più importante riguarderebbe i 600 milioni di tagli previsti nella legge di stabilità. 
''I tagli ai dispositivi medici (dalle garze ai cateteri, dalle siringhe alle protesi) - prosegue Palagiano -  che in Europa costituiscono il 7% della spesa sanitaria, passeranno al 4,8% e poi, addirittura al 4,4%. I magazzini, già vuoti, delle nostre ASL saranno così sempre più vuoti e conterranno prodotti sempre più scadenti”.

Sulle misure che interessano invece l’aumento dell’IVA al 10% la posizione del governo è inaccettabile e ricade sulle categorie svantaggiate poichè le prestazioni erogate dalle cooperative sociali (prevalentemente socio-sanitarie, educative, assistenza ambulatoriale, domiciliare o in comunità erogate per anziani ed inabili adulti, tossicodipendenti e malati di Aids, disabili psicofisici, ma anche minori coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza) costituiscono dichiara Palagiano 'un duro colpo al welfare del nostro Paese che negherà, di fatto, un sostegno importantissimo a milioni di italiani, poiché gli enti locali saranno costretti a tagliare i servizi ai cittadini e il costo di tutto questo ricadrà sulle famiglie, che dovranno farsi carico di tutto, senza alcun sostegno da parte dello Stato”.

“Mi auguro che il Governo faccia marcia indietro anche su questo punto – dopo averlo fatto per la stretta ai permessi di lavoro previsti dalla legge 104 e per la tassazione sulle indennità di accompagnamento - poiché tagliare sulla sanità – conclude il deputato IDV - significa tagliare sulla salute, significa tagliare sui cittadini, sul loro diritto all’assistenza, sul loro diritto a vivere una vita dignitosa in un Paese civile”.