Assotutela promuove il decreto Balduzzi
''Promuoviamo totalmente il piano sanità predisposto dal Ministro della Sanità Balduzzi; molti nostri suggerimenti sono stati accolti''. Lo comunica in una nota il Segretario Nazionale Assotutela Pietro Bardoscia.
''La riorganizzazione dei medici di base verso uno studio medico di fiducia, aperto 24 ore su 24, sette giorni alla settimana, con il contributo anche di altri professionisti come infermieri e medici specialisti e con apparecchi diagnostici di base, ndR) oltre ad allargare i servizi ai cittadini, produrrà una notevole riduzione degli accessi nei Pronto Soccorso, ormai a rischio collasso in molte strutture ospedaliere''.
Tra le misure promosse da Assotutela la digitalizzazione nella sanità che - si legge nella nota - ''non solo ridurrà il cartaceo con notevole risparmio di denaro, ma agevolerà i cittadini stessi i quali potranno ottenere informazioni con maggiori facilità attraverso il fascicolo sanitario elettronico. Occorre tuttavia maggior coraggio, sostituendo definitivamente l’uso cartaceo delle prescrizioni mediche di prestazioni sanitarie e farmaci con quello telematico, aumentando in questo modo i controlli sull’appropriatezza delle stesse''.
''Ed infine siamo soddisfatti per i provvedimenti sulla Libera Professione che noi stiamo combattendo da svariati mesi, denunciando lacune e scarsi controlli. Bene la tracciabilità dei pagamenti da parte dei pazienti , ma Balduzzi – prosegue Bardoscia – deve fare molto di più su questa tematica''.
''Oggi l’Intramoenia sta attirando sempre più cittadini paganti offrendogli prestazioni sanitarie a costi poco maggiori agli attuali ticket SSN e con tempi di attesa inesistenti rispetto agli oltre 300 giorni che, in molte Regioni, un cittadino è costretto ad attendere per determinati esami diagnostici strumentali, generando di fatto cittadini di serie B, come pensionati e possessori di un reddito medio/basso i quali non possono permettersi prestazioni a pagamento, e cittadini di serie A, i quali, pagando, possono ottenere tutto e velocemente. Occorre inoltre intensificare i controlli sulla quantità di prestazioni erogate in Libera Professione, ricordando, secondo quanto previsto dalla legge, che non possono essere maggiori rispetto a quelle offerte con il Servizio Sanitario Nazionale, oltre ad utilizzare i macchinari delle strutture sanitarie pubbliche, specie quelli di Risonanza Magnetica ed Ecografie, essenzialmente per il SSN e a pieno regime''.
''Ed infine – conclude nella nota Bardoscia – invitiamo il Ministro Balduzzi a potenziare la Centrale Unica per gli Acquisti; in questo modo si potranno controllare e gestire in maniera omogenea i costi per acquisire beni e servizi in tutte le strutture ospedaliere con un notevole risparmio''.