La spending review colpisce la Lombardia
I primi provvedimenti della spending review preoccupano la regione Lombardia. La parola d'ordine del cronoprogramma che accompagnerà le misure che si realizzeranno tra settembre e dicembre 2012 sono severe. Basti pensare che il taglio di 144 milioni di euro determinerà entro il 15 settembre nuove indicazioni per l'utilizzo dei farmaci contro il cancro che vengono somministrati in ospedale (con riferimento particolare ai farmaci innovativi ad alto costo).
‘’L'obiettivo è una maggiore appropriatezza e sostenibilità nel loro utilizzo – dichiara Melazzini -, e una maggiore responsabilità da parte dei medici secondo il principio che occorre garantire le cure a tutti i malati, ma non a pioggia tutti i farmaci a tutti’’.
Entro ottobre verrà ridotto il numero dei centri di emodinamica per la cardiologia d'emergenza, oggi 14, con un previsione di riduzione del 60% (tra i 5 e i 7 centri in futuro). ‘’La concentrazione degli interventi negli ospedali dove il volume di prestazioni è più elevato, continua Melazzini – è l’obiettivo del programma, insieme all’eliminazione dei doppioni dell’offerta sanitaria’’. Ma ci sono altri settori importanti interessati al provvedimento di riorganizzazione dei reparti: i punti nascita, le cardiochirurgie, le neurochirurgie, le chirurgie vascolari, i centri per i trapianti.
Nella delibera del cosiddetto Pirellone del 6 agosto si prevede anche il contenimento della spesa sanitaria: meno assunzioni di medici, riduzione degli acquisti di materiale sanitario, meno forniture di servizi e finanziamenti alle strutture private accreditate, tagli regionali alla ricerca con l’impegno sui progetti di ricerca ministeriali già cofinanziati.
Un po’ di ossigeno arriverà con il bando di 3,5/4 milioni di euro per progetti di ricerca indipendente e innovativa. Può sembrare una manna dal cielo ma si tratta solo di un investimento pari al 30% rispetto a quanto realizzato negli anni passati.