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Disabilità e inclusione, a Palermo confronto su autonomia, lavoro e progetto di vita
Dalla logica dell'assistenza a un modello costruito intorno alla persona, alle sue aspirazioni, alle capacità e al diritto di scegliere il proprio percorso. E' stato questo il filo conduttore della tappa palermitana di "Prima le persone", l'iniziativa nazionale promossa dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che il 3 ottobre ha riunito al Marina Convention Center persone con disabilità, famiglie, associazioni, operatori e rappresentanti delle istituzioni.
Al centro del confronto il Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, uno dei cardini della riforma introdotta dal decreto legislativo 62 del 2024 per superare percorsi frammentati e prestazioni standardizzate, partendo invece dai bisogni, dalle preferenze e dalle aspettative della persona per costruire intorno a lei sostegni sociali, sanitari, lavorativi, educativi e relazionali.
Il ministro Locatelli ha richiamato la necessità di un cambio di prospettiva che coinvolga insieme amministrazioni pubbliche, enti locali, Terzo settore, imprese e cittadini. "Serve un salto di qualità civile e culturale", ha detto il ministro, indicando nella valorizzazione delle capacità e dei talenti delle persone con disabilità uno degli obiettivi su cui costruire politiche di inclusione più efficaci.
Nel corso dell'incontro si sono alternate testimonianze di persone con disabilità, famiglie e realtà del Terzo settore, con esperienze legate all'autonomia, al lavoro, allo sport, alla salute e alla partecipazione sociale.
Nel corso dell'incontro si sono alternate testimonianze di persone con disabilità, famiglie e realtà del Terzo settore, con esperienze legate all'autonomia, al lavoro, allo sport, alla salute e alla partecipazione sociale. Ai lavori hanno preso parte anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l'assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano e il presidente dell'ordine dei medici di Palermo Toti Amato, secondo cui "bisogna andare oltre la malattia e guardare alla persona nel suo insieme. Serve una regia capace di leggere i bisogni, mettere in dialogo servizi sanitari, istituzioni e datori di lavoro e tradurli in soluzioni concrete e sostenibili. Solo un contesto realmente accessibile può ridurre le difficoltà, da quelle fisiche e organizzative".
La giornata ha chiuso una due giorni palermitana dedicata ai temi della disabilità. Tra gli appuntamenti, la presentazione del progetto "Le Officine Blu" alla Lega Navale Italiana, l'inaugurazione a Borgo Nuovo di un centro polifunzionale realizzato in uno spazio sottratto alla criminalità, l'incontro con Web Radio Senza Barriere e la visita all'Unione italiana ciechi e ipovedenti, con la premiazione di atleti paralimpici.