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Screening colorettale, a Palermo crescono i test attraverso le farmacie
Palermo, 15 settembre 2026 – "Educare i pazienti alla prevenzione". Con questo richiamo al ruolo del medico, il presidente dell'Ordine dei medici di Palermo Toti Amato ha aperto ieri sera a Villa Magnisi, sede dell'Ordine, l'incontro dedicato ai primi risultati di "Quando la prevenzione diventa vita", la campagna promossa dall'Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Palermo e da Federfarma Palermo attraverso le 395 farmacie della città e della provincia per favorire l'adesione agli screening.
Proprio le farmacie, definite dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla "antenne di salute" sul territorio, sono al centro dell'iniziativa. In Sicilia, e in particolare nel Palermitano, la partecipazione agli screening rimane infatti bassa, nonostante il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci sia gratuito e richieda pochi secondi. Per informare i cittadini e incoraggiarli a partecipare, lo scorso giugno Asp e Federfarma Palermo hanno sottoscritto un protocollo che ha dato avvio alla campagna di sensibilizzazione, alla quale hanno prestato il volto gli attori Maria Grazia Cucinotta, Ernesto Maria Ponte e Sasà Salvaggio.
I primi risultati hanno superato le aspettative. A giugno le provette per la ricerca del sangue occulto nelle feci richieste in farmacia erano state 1.128 e quelle riconsegnate 1.254. A luglio le richieste sono salite a 2.013, con 1.259 restituzioni. Ad agosto, dopo la conferenza stampa di presentazione della campagna, sono state raggiunte 3.338 richieste e 2.919 riconsegne. Rispetto a giugno, il lavoro congiunto del gruppo operativo dell'Asp Palermo e dei farmacisti ha quindi prodotto un aumento di 2.210 provette richieste, pari al 195,9%, e di 1.665 test restituiti, con una crescita del 132,8%. Il traguardo fissato dai promotori resta quello di almeno 40mila test in più entro la fine dell'anno.
Un andamento che trova conferma anche nelle testimonianze raccolte durante il confronto, moderato da Nadia La Malfa. Numerosi farmacisti hanno riferito di un ulteriore aumento delle richieste nelle prime due settimane di settembre, tale da ridurre le scorte di provette e rendere necessari nuovi ordini.
La necessità di dare continuità a questa partecipazione, sia agli screening sia alle vaccinazioni, senza affidarla soltanto alla reazione emotiva del momento, e' stata al centro dell'intervento dell'assessore regionale della salute Marcello Caruso. "Questo è possibile grazie a quello che stiamo creando, cioè un 'sistema salute' che mette in rete le informazioni e tutti coloro che possono concorrere a dare la possibilità ai cittadini di acquisire la consapevolezza che la prevenzione è fondamentale, e a metterli nelle condizioni di poterla praticare. L'impegno dell'amministrazione è quello di convincere i cittadini del fatto che fare prevenzione e vaccinarsi, pur non essendo un obbligo giuridico, è un obbligo morale. E per dare risposte, non solo numeriche, al bisogno di salute stiamo attivando ogni nuovo strumento che lo Stato ci ha messo a disposizione, a partire dalle Case di comunità e agli Ospedali di comunità affinché, come nel caso delle farmacie, i cittadini possano trovare nella medicina del territorio le risposte prima che le patologie rendano necessario il ricorso all'ospedale".
A questo lavoro di rete si e' ricollegato il direttore generale dell'Asp Palermo Alberto Firenze, spiegando che "l'obiettivo non sono solo i numeri, ma rendere strutturale il concetto di prevenzione a 360 gradi. Stiamo completando l'invio degli inviti a casa per gli screening gratuiti. Stiamo mettendo insieme le farmacie che sono capillarmente presenti in ogni angolo del territorio, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, l'Ufficio scolastico per l'informazione nelle scuole, e a giorni coinvolgeremo anche il Palermo football club e gli ultras. L'insieme di queste iniziative, assieme, purtroppo, alla paura diffusasi dopo la morte della bambina per difterite, ha fatto sì che ci sono molte più persone che si accostano sia alle vaccinazioni sia agli screening di prevenzione. Stiamo dando un segnale chiaro alla città e alla provincia, che è quello che vogliamo garantire tutti i cittadini, Palermo può e deve raggiungere tutti i target di copertura per screening e vaccinazioni".
A sottolineare quanto sia necessario ampliare l'adesione agli screening sono i dati epidemiologici illustrati da Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell'assessorato regionale della salute. Scalzo ha ricordato che "ogni anno i nuovi casi attesi di tumore del colon retto in Sicilia sono mediamente 3.468, di cui 1.871 uomini (54%) e 1.597 donne (46%). Palermo è la provincia con la maggiore incidenza con 884 casi, di cui 428 donne e 456 uomini. Ma se gli uomini si ammalano di più, la probabilità di sopravvivenza a cinque anni dalla scoperta della malattia è più bassa per le donne. Ma questi sono solo i casi che vengono scoperti: ci sono tante persone che non sanno di avere il tumore e fare in pochi secondi lo screening può salvare la vita".
Il valore della diagnosi precoce emerge anche dagli esempi portati dal presidente di Federfarma Sicilia Gioacchino Nicolosi, che ha raccontato alcuni casi di tumori individuati grazie agli screening effettuati attraverso le farmacie. Un contributo sul quale ha insistito anche il presidente di Federfarma Palermo Roberto Tobia, convinto che "la sfida sarà vinta e i risultati prefissi saranno raggiunti". Per Tobia, "l'impegno diretto dei farmacisti nella sensibilizzazione dei cittadini è fondamentale in questa come nelle altre iniziative di prevenzione che la 'farmacia dei servizi' metterà in campo".
Sulla collaborazione che sostiene questo impegno si e' soffermata infine Chiara Giuffrè, segretario dell'Ordine dei farmacisti, richiamando il valore del lavoro condiviso tra assessorato regionale, Asp, Ordine dei farmacisti e Federfarma.