La sanità pubblica al centro della spending review
Decreto Balduzzi
Pochi giorni ancora per l' emanazione del "Decreto Balduzzi" che prevede un intervento ad ampio raggio sulla sanità pubblica. Dopo l' incontro con le rappresentanze di settore il testo potrebbe essere revisionato. C' è però da chiedersi se in funzione di un ulteriore risparmio o per venire incontro alle esigenze del comparto ed al fabbisogno di salute. Ancora tante incertezze rispetto ad un provvedimento che dovrebbe favorire un risparmio di 8 miliardi di euro nei prossimi 3 anni (1,085 miliardi nel 2012, 3,460 miliardi nel 2013, 3,570 miliardi nel 2014) e che rimane al centro della filosofia della spending review. I settori chiave interessati alla riduzione delle risorse sono la spesa farmaceutica, la specialistica, i beni e i servizi alle case di cura accreditate, l' intramoenia. Ma non mancano nella bozza del provvedimento il riordino della disciplina sulla responsabilità medica ai fini della riduzione della spesa correlata alla medicina difensiva, l' abolizione di alcuni enti preposti alle sanzioni sul tabacco, la revisione della Croce Rossa e l' avvio definitivo per i pazienti del fascicolo sanitario elettronico.
Secondo le indiscrezioni pubblicate sul Sole 24 Ore di ieri l' abbassamento del tetto per la spesa farmaceutica territoriale passerebbe dal 13,3% all’ 11,3%, favorendo però anche la spesa farmaceutica ospedaliera (con un incremento dell 0,8%). A carico delle aziende ospedaliere il 35%, in caso di sforamento di questa voce spesa, differentemente dallo status attuale in cui il ripiano della quota sforata è a carico delle Regioni.
Sempre sulla farmaceutica il decreto prevede a carico delle farmacie il raddoppio dello sconto al Ssn, ma anche nuovi sistemi di confezionamento e di distribuzione per le farmacie ospedaliere. Dell’ intramoenia, in prossimità della scadenza del 30 giugno, verrà proposta una riforma, cu cui però non ci sono ancora anticipazioni. Certe invece le misure dell’ aumento delle multe per chi vende tabacco ai minorenni, la riduzione dei contratti di appalti di servizi e fornitura di beni, l’abbassamento dei tetti di spesa nella specialistica e per le strutture private accreditate.
Il decreto Balduzzi però potrebbe essere inserito dal Consiglio dei Ministri all’ interno della manovra complessiva sulla spending review. Ciò potrebbe significare una ulteriore e generale revisione tenuto contro del dispositivo generale di contenimento della spesa pubblica.