Balduzzi: multe ai punti vendita dove manca il sale iodato
Giornata mondiale della tiroide
giovedì 24 maggio 2012

ROMA. Incentivare il consumo di sale iodato nella popolazione al fine di prevenire le patologie della tiroide. E' l'obiettivo indicato dal ministro Balduzzi in occasione della Giornata mondiale della tiroide che ha annunciato anche un inasprimento delle norme, con l'introduzione di sanzioni pecuniarie da 1.000 a 10.000 euro in caso, ad esempio, di mancata disponibilità di sale iodato nei punti di vendita. E' infatti in corso, ha spiegato Balduzzi, "un intervento di modifica della legge del 2005 che ad oggi non prevede sanzioni agli obblighi previsti; in particolare sono state inserite sanzioni da 1.000 a 10.000 euro in caso di mancata disponibilità di sale iodato nei punti vendita, nell'ambito della ristorazione pubblica, quali bar e ristoranti, e di quella collettiva, quali mense e comunità". Medesime sanzioni pecuniarie saranno previste per la mancata esposizione della locandina informativa negli esercizi di vendita in prossimità degli espositori. Inoltre, ha aggiunto il ministro, "è in corso di emanazione un provvedimento che definisce una nuova locandina da esporre negli scaffali di vendita del sale, come remind per il consumatore sull'utilizzo del sale iodato. Accanto a questa iniziativa, stiamo realizzando ulteriore materiale informativo - ha sottolineato - sia per i consumatori sia per gli operatori di settore, in particolare la grande distribuzione organizzata, per una azione di sensibilizzazione all'acquisto di sale iodato". Balduzzi ha quindi ricordato come l'impatto che le patologie tiroidee hanno sulla popolazione italiana sia significativo: "Più del 10% della popolazione si ammala di gozzo. Dato ancor più preoccupante è quello riguardante la popolazione giovanile residente in alcune aree del Paese dove il il gozzo può superare la prevalenza del 20%, e ci sono quasi 30 mila ricoveri ordinari con diagnosi di gozzo semplice, cioè quasi 50 ricoveri ogni 100 mila abitanti, con un impatto economico stimato - ha rilevato - in oltre 150 milioni di euro all'anno". La richiesta di offrire il sale iodato come prima scelta in tutti i punti di vendita era stata formulata dagli endocrinologi proprio in occasione della giornata mondiale della tiroide. Per i medici è necessario allineandone il prezzo a quello del sale comune mediante agevolazioni fiscali e identificare i difetti della funzione tiroidea e la loro correzione in gravidanza, prima del concepimento, attraverso indagini mirate e la fornitura di integratori. Partendo da alcune constatazioni relative in particolar modo ai benefici dell'utilizzo del sale iodato e alla mancanza di informazioni in proposito, gli specialisti chiedono anche l'impegno per una campagna di sensibilizzazione sul tema.