"Danni dopo una radiografia", una donna risarcita con quasi 300 mila euro
Milano
MILANO. Costerà quasi 300 mila euro all'ospedale Maggiore di
Milano una causa avviata da una paziente che nell'aprile
del 2007 era stata sottoposta ad una radiografia con clisma
opaco e questo accertamento le aveva procurato danni con
conseguente limitata capacità lavorativa.
Il tribunale ha riconosciuto un risarcimento di 253 mila
euro per danni patrimoniali e morali oltre che per un periodo
di invalidità temporanea. La somma dovrà essere maggiorata
degli interessi nel frattempo maturati e della rivalutazione
monetaria. A carico della parte condannata anche le spese di
giudizio fissate in 12 mila euro.