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Due inchieste sui ritardi di due autoambulanze
mercoledì 06 marzo 2013

''Il cuore dell'hinterland etneo è sprovviso di un adeguato servizio di ambulanze del 118, i nostri figli sono stati uccisi a causa dei disservizi che non possono essere tollerati''. Così l'incipit della lunga lettera che un gruppo di genitori rivolge al presidente della Regione Rosario Crocetta, al commissario dell'Asp Gaetano Sirna e all'assessore alla Sanità Lucia Borsellino.
E' trascorso poco più di un anno quando il 26 febbraio del 2012, sono morti dopo un incidente stradale Samuele Parasiliti Bellocchi e Samuele Astone. Qualche mese dopo, il 23 luglio 2012 è invece scomparso Fabio Russo a causa di alcuni postumi di un incidente domestico.


Sui decessi ancora oggi indaga la magistratura, con due inchieste e la speranza per i genitori che si faccia giustizia.
La sera del 26 febbraio 2012 -si legge nella lettera- non fu permesso l'invio dell'elicottero del 118 sul luogo dove avvenne un incidente che vide 3 vittime e 3 feriti, ma furono inviate 3 ambulanze di cui solo una rianimativa e con medico a bordo. Chiamate tempestivamente arrivarono sul luogo dell'incidente circa mezz'ora dopo. Non si sa cosa sia successo all'ambulanze che trasportò Samuele Parasiliti all'ospedale di Bronte, che per percorrere circa 20Km impiegò quasi un'ora.

Un altro genitore disperato, un altro incidente ed un altro bambino che a soli 9 anni, rimasto soffocato da una sciarpa, ha perso la vita attendendo a lungo l’arrivo dell’ambulanza. Si chiamava Fabio Russo ed era rimasto soffocato da una sciarpa, con decine di chiamate al 118, i soccorsi che tardarono ad arrivare, il padre di Fabio costretto a recarsi con un altro dei figli al Pte, per chiedere un intervento rapido per il figlio che stava per morire a casa. Quella sera l'attesa è durata 3 ore, e solo per il trasferimento del bambino in gravi condizioni, nel reparto specializzato di un ospedale catanese.

Nella lettera si incrociano tre storie diverse, tre genitori uniti forse dal filo tragico dei disservizi che sperano nell'intervento del Presidente della Regione Crocetta. Il motivo del disservizio sarebbe stato il trasferimento degli autisti del 118 di Randazzo a Maniace, e la loro sostituzione con personale provenienente da Mascali, autisti poco avvezzi alla percorrenza in auto di quella zona.

''Ci rivolgiamo al presidente della Regione -concludono i genitori- affinchè personalmente acquisisca le informazioni dovute e ci dia risposta, sia riguardo al funzionamento della struttura del Pte le sere delle nostre vicessitudini e sia per evitare che la gestione del Pte continui a degenerare sempre più''.