La flora intestinale dell'uomo varia secondo l'habitat
Ricerca Usa
ROMA. I batteri presenti nell'intestino cambiano se si vive
in città o in campagna. Lo ha scoperto uno studio pubblicato
da Nature, secondo cui l'analisi della flora batterica
potrebbe far capire l'origine di alcune malattie.
I ricercatori della Washington University di Saint Louis
hanno confrontato campioni di persone di età diverse che
vivevano in diversi contesti, dai villaggi del Malawi a quelli
dell'Amazzonia ad alcune grandi metropoli americane, scoprendo
che la flora batterica intestinale, che ha dieci volte le
cellule presenti nel corpo, riflette la dieta seguita. I batteri
degli abitanti dei villaggi sono risultati simili tra loro, con
una forte presenza di microrganismi specializzati nella
digestione di cibi ricchi di fibre e derivati dall'amido, mentre
nei 'cittadini' prevale la componente che degrada la carne e gli
zuccheri raffinati: "La relazione fra questi microrganismi e
l'uomo è ancora poco conosciuta - spiegano gli autori - ma è
molto importante, anche perché alcune malattie, come il morbo
di Crohn, potrebbero essere causate proprio da queste
interazioni. Inoltre la scoperta sottolinea la necessità di
prendere in considerazione la flora batterica nel valutare
l'impatto dell'occidentalizzazione nei paesi in via di
sviluppo".
Secondo alcuni studi, come quello pubblicato nel 2010 su Pnas
dall'italiano Paolo Lionetti dell'ospedale Meyer di Firenze,
proprio i diversi microbi potrebbero spiegare anche perché
alcune malattie tipiche dell'occidente, come l'obesità e le
allergie, sono invece assenti nelle zone rurali dell'Africa.