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Piemonte: conti in rosso per la sanità
Si chiedono le dimissioni del governatore Cota
lunedì 22 ottobre 2012

Brutte notizie per la regione Piemonte. La dichiarazione shock dell'assessore alla Sanità Paolo Monferino durante la Commissione Sanità di una regione ''tecnicamente fallita ha fato precipitare una situazione di per sé già instabile. L'opposizione guidata da Aldo Reschigna, capogruppo Pd, ha chiesto le dimissioni del governatore Roberto Cota, in considerazione del fatto che si sta attraversando un momento finanziario critico.

''Questa Giunta - ha dichiarato Reschigna - non e' all'altezza dei conti drammatici della Regione - ha sottolineato Reschigna - e la problematicita' dei conti sanitari resi noti da Monferino lo dimostra in tutta la sua evidenza: 60 milioni del deficit 2012 vengono spostati sul 2013; il disallineamento tra i conti regionali e quelli delle aziende sanitarie segna un altro rosso di 900 milioni, anche se questo e' il frutto di molti anni. Ora i nodi stanno venendo al pettine''.

Sono già diverse settimane che si pone la questione della fiducia al governatore, sempre in quota PD. Roberto Placido, consigliere regionale del Pd, giudica grave la situazione dei conti regionali. ''Monferino  - ha dichiarato Placido - non è più nelle condizioni di nascondere la realtà dei fatti ovvero la gravità del debito regionale. Il Piemonte da oggi è una Regione fallita non solo tecnicamente (per gli oltre dieci miliardi di euro di debito) ma anche politicamente. Sono naufragati tutti gli annunci che si sono susseguiti in questi due anni. Ora e' giunto il momento per il presidente Cota di mantenere la parola data e di presentare le dimissioni, consentendo al Piemonte di andare ad elezioni anticipate e voltare finalmente pagina''.