ROMA. Il latte materno è per il neonato anche un vaccino contro l'asma allergica, infatti gli allergeni atmosferici che causano la malattia passano attraverso il latte da mamma a figlio e inducono tolleranza immunologica in quest'ultimo.
La dimostrazione giunge da uno studio su topolini diretto da Valerie Julia dell'INSERM-UNSA a Valbonne, Francia, pubblicato sulla rivista britannica Nature Medicine.
Aumentata la sua diffusione negli ultimi anni probabilmente anche a causa di fattori ambientali, l'asma allergica colpisce oggi nel mondo qualcosa come 300 milioni di persone.
La malattia, che si aggrava con gli anni, è caratterizzata dall'ostruzione delle vie respiratorie e da problemi di respirazione che possono acuirsi in certi momenti con vere e proprie crisi.
A scatenare la malattia, e anche le crisi asmatiche, sono allergeni presenti nell'aria che provocano una reazione allergica. Col tempo il tessuto che riveste le vie respiratorie, aggredito da reazioni allergiche e processi infiammatori anomali, subisce modifiche che ne compromettono sempre più la funzionalità.
Il latte materno, com'è stato dimostrato in tantissimi studi, è un vero toccasana per il neonato con effetti positivi anche a lungo termine sulla sua crescita: da fattore protettivo contro obesità e malattie di vario tipo come la celiachia, fino anche all'ipotesi che l'allattamento al seno favorisca lo sviluppo corporeo negli anni a venire.
In questo esperimento su topolini gli esperti francesi hanno voluto testare la possibilità che l'allattamento fosse anche un metodo preventivo contro le allergie.
In particolare i ricercatori hanno tentato di usare il latte di mamma come un 'vaccino' per prevenire l'asma nei cuccioli allattati.
Così hanno esposto le topoline mamme a ovalbumina, uno degli allergeni dell'asma e confermato che l'esposizione induce nell'organismo dei cuccioli la tolleranza immunologica a questo allergene. L'antigene che mette in moto il sistema immunitario viene trasferito efficacemente da madre a figlio attraverso il latte.
Questi risultati aprono la strada a future terapie preventive. |
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