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19-01-2006    Studi sui topi

Scoperta la molecola che filtra i ricordi nel cervello
ROMA. Trovata una semplice molecola con un ruolo di primo piano nel 'selezionare' ciò che entrerà o meno a far parte dei nostri ricordi o del nostro bagaglio di apprendimento. Si tratta, ha spiegato Michael Greenberg del Children's Hospital di Boston sulla rivista Nature, di un piccolo Rna che nei topolini si è mostrato capace di regolare la 'forza' delle sinapsi, limitando quel processo di rafforzamento delle stesse da cui dipende strettamente la nostra capacità di imparare e ricordare.
Alla base di memoria e apprendimento c'é la possibilità, in certe aree del cervello come l'ippocampo o regioni della corteccia, di rimaneggiamenti dei circuiti nervosi in risposta a stimoli o informazioni che arrivano dal mondo esterno. Le reti neurali, ovvero quel fitto intreccio di ramificazioni formate dai prolungamenti dei neuroni, si modificano cioé man mano che il nostro cervello riceve input: si ha la formazione di nuovi contatti tra neuroni (sinapsi) ed eliminazione di altri. Nel marasma di stimoli esterni solo alcune informazioni sono selezionate e saranno tenute a mente, e a queste corrispondono sinapsi create e poi rinforzate e quindi rese stabili.
Le informazioni che non lasceranno segno su di noi, invece, corrisponderanno a sinapsi labili che, così come si sono create, si dissolvono. Gli esperti hanno scoperto che una molecola semplicissima, molto simile a un frammento cortissimo di Dna, il piccolo microRNA chiamato miR-134, è un regolatore chiave di questo processo e il suo ruolo specifico è di indebolire le sinapsi destinate ad avere vita breve. Infatti, secondo quanto visto nell'ippocampo di topolini, laddove è presente, miR-134 blocca la crescita di certi prolungamenti dei neuroni, i dendriti. Il suo potere di inibire il rinforzarsi di strutture sinaptiche può essere però contrastato iniettando un fattore di crescita neurale, hanno visto i ricercatori.
Per quanto di certo non sia l'unico fattore in gioco, i ricercatori sono convinti che miR-134 sia un protagonista nel complesso processo di rafforzamento e indebolimento delle sinapsi che è alla base della capacità del cervello di selezionare e trattenere alcune informazioni, scartandone altre.







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