ROMA. Iniezioni locali di un virus potrebbero rappresentare un'efficace alternativa terapeutica contro il cancro alla prostata: si tratta di un virus innocuo, il reovirus, ubiquitario a cui tutti siamo esposti, che è capace di uccidere le cellule tumorali distruggendo la loro membrana (oncolisi).
Il virus è stato testato su sei pazienti e, iniettato localmente, si è dimostrato capace di uccidere le cellule malate risparmiando quelle sane, ha spiegato Don Morris, del Baker Cancer Center in Alberta.
Secondo quanto riferito sulla rivista Cancer Research, il virus agisce facendo rompere la membrana delle cellule malate. Il reovirus è già stato testato con successo su altri tipi di cancro ma è la prima volta che viene usato contro il tumore della prostata. Il virus è stato provato su sei pazienti per i quali era già programmato l'intervento di asportazione della parte della ghiandola prostatica invasa dal tumore.
Osservando il tessuto prostatico rimosso chirurgicamente, si è visto che quello dei pazienti trattati con iniezioni locali del virus conteneva meno cellule tumorali vive, segno che il virus le aveva uccise. Non vi sono effetti collaterali e il tessuto sano non risente del virus. |
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