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09-03-2010 Influenza, nuove strategie
Adesso la ricerca sarà congiunta animali-uomo |
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LEGNARO (PADOVA). La strategia della ricerca sull'influenza cambia radicalmente e la nuova parola d'ordine è collaborazione, con lo scambio costante di informazioni e dati sui virus che provocano la malattia negli animali e nell'uomo. L'obiettivo è non farsi trovare impreparati alla comparsa di nuovi virus pericolosi o a mutazioni capaci di rendere più aggressivi i virus esistenti.
"Il messaggio che vogliamo dare è che l'influenza non colpisce una specie o un'altra, ma c'è sempre un legame molto stretto tra la malattia negli animali e quella nell'uomo", ha detto la responsabile per la Salute del Direttorato per la Ricerca dell'Unione Europea, Ruxandra Draghia-Akli. L'Ue ha scelto l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe) a Legnaro (Padova) per presentare i nuovi progetti di ricerca sull'influenza.
"Questo istituto - ha detto - è il luogo migliore per inaugurare questa stretta collaborazione fra gli esperti di salute umana e animale: abbiamo un obiettivo comune". E' infatti nell'Istituto di Legnaro che il laboratorio diretto dalla virologa Ilaria Capua ha portato alla nascita della prima banca dati internazionale sui virus dell'influenza animali e umani, chiamata Gisaid (Global Initiative on Sharing All Influenza Data).
Anche per il direttore generale dell'IzsVe, Iginio Andrighetto, l'incontro di oggi "segna l'inizio di una dialogo serrato fra il mondo della sanità umana e quello della sanità animale. Lo reputiamo un momento epocale". L'Istituto, che fa capo al ministero della Salute, prevede di investire in questo settore di ricerca almeno 2 milioni di euro nell'arco di 2 anni, con finanziamenti che provengono per il 40% dal ministero e per il 60% dall'Ue.
Simbolo della nuova attenzione alla collaborazione è anche il laboratorio mobile presentato oggi dall'Istituto alla stampa europea, composto da tre unità, ognuna di circa 30 metri quadrati, attrezzate per condurre in sicurezza ricerche microbiologia, batteriologia e parassitologia, test virologici e molecolari. Ogni unità può essere chiusa in container e spedita per nave in zone remote in cui compiono emergenze e dove non esistono strutture di ricerca.
"Si tratta - ha osservato Andrighetto - di un esempio importante di cooperazione internazionale", in linea con lo spirito di cooperazione che ha portato alla nascita della banca Gisaid. |
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