GINEVRA. Eliminare in modo pressoché totale la trasmissione del virus Hiv madre-figlio entro il 2015 è possibile: lo hanno affermato a Ginevra i responsabili del Global Fund, il Fondo che riunisce settore pubblico e privato per combattere l'aids, la tubercolosi e la malaria. Dalla sua creazione nel 2002, il Fondo Globale ha già consentito di salvare quasi cinque milioni di vite grazie ai programmi sostenuti nei 144 Paesi ed altri obiettivi possono essere raggiunti grazie ad ulteriori investimenti. "Un mondo in cui non nasceranno più bambini sieropositivi è veramente possibile entro il 2015", ha detto il Direttore esecutivo del Fondo globale Michel Kazatchkine. "E' anche possibile immaginare un mondo senza decessi dovuti alla malaria".
Infine la tubercolosi risulta in calo in numerosi Paesi e potrebbe essere arginata in modo tale da raggiungere l'obiettivo di dimezzare entro il 2015 la prevalenza della malattia, afferma il Fondo globale in un comunicato. Fino a dicembre 2009, i programmi finanziati dal Fondo hanno permesso di fornire trattamenti antiretrovirali per 2,5 milioni di persone, di fornire terapie contro la tubercolosi a 6 milioni di malati e di lottare contro la malaria con la distribuzione di 104 milioni di zanzariere trattate con insetticidi, afferma il comunicato.
La sintesi dei risultati - contenuta in un rapporto - è destinata ai donatori del Fondo nel quadro del ciclo per la ricostituzione delle risorse, nel corso del quale il Fondo chiederà ai donatori di formulare impegni per il periodo 2011-2013. Sono richiesti dai 13 ai 20 miliardi di dollari. Il Fondo globale è un partenariato tra pubblico e privato, mira ad attrarre e distribuire risorse supplementari nella lotta all'Hiv/aids, tubercolosi e malaria. Coinvolge governi, società civile, settore privato e le comunità colpite. Collabora inoltre con organismi bilaterali e multilaterali. |
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