ROMA. Le donne in sovrappeso sono più sole, più povere e meno istruite: è quanto è emerso dal convegno di presentazione del gruppo intersocietario Artemis, nato dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e dalla Società italiana di Diabetologia (SID), per sensibilizzare la ricerca e l'opinione pubblica sulle patologie femminili.
Secondo i risultati di uno studio statunitense pubblicato sull'International Journal of Obesity e citato dall'endocrinologa della facoltà di medicina dell'Università La Sapienza di Roma, Frida Leonetti, la percentuale di donne sovrappeso sposate è di poco inferiore al 30%, mentre le donne non in sovrappeso con la fede al dito sono oltre il 50%.
Lo studio americano ha preso in considerazione oltre 10 mila persone d'età compresa tra i 16 e i 24 anni e poi ha registrato il loro status sette anni dopo il primo censimento. Tra le donne in sovrappeso circa il 35% è risultato essere sotto la soglia di povertà a fronte del 13% di quelle non in sovrappeso, mentre il livello di istruzione, misurato in anni di frequenza scolastica, è risultato pari a circa 12 anni per le donne in sovrappeso e a 13 anni per quelle normopeso.
"L'obesità - ha aggiunto Leonetti - influisce anche sulla fertilità. Per ogni punto superiore a 29 di BMI (Body mass index), si riduce del 4% perché aumenta il numero dei cicli anovulatori e diminuisce anche la possibilità di successo delle tecniche di fecondazione assistita".
Secondo i dati Istat, in Italia ci sono 10 milioni di donne in sovrappeso, pari al 34% della popolazione femminile (il cui BMI è compreso tra 25 e 30) e 3 milioni di donne obese, cioè il 9,8% con un BMI superiore a 30. |
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