ROMA. Non solo combattere la malattia, ma anche mettere in campo strategie per preservare la femminilità e garantire alle donne colpite da tumore una buona qualità della vita. E' la 'svolta rosa' che stanno iniziando a compiere i reparti oncologici italiani, come hanno spiegato gli esperti di tre istituti di eccellenza - la Fondazione Pascale di Napoli, l'Istituto europeo di oncologia di Milano e il Gemelli di Roma - presentando il primo meeting 'contemporaneo' nelle tre strutture, che si terrà lunedì in occasione della Festa della donna.
I tre istituti sono all'avanguradia nelle scelte sulla qualità della vita e vantano non solo equipe integrate da psico-oncologi, ma anche percorsi mirati al supporto della donna "come persona, non solo come malata" che vanno dagli incontri di gruppo, alla riabilitazione fisica, passando per corsi di trucco (allo Ieo) o massaggi shiatzu che aiutino le donne a riscoprire "il benessere e un rapporto positivo con il proprio fisico", fino all'apertura dentro gli ospedali di spazi appositi per leggere (la libreria dell'anima del Gemelli) o per stare con i figli (il nido in ospedale della Fondazione Pascale). |
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