09-09-2010
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05-02-2010    Controlli Nas sugli 'occhialini 3D'

Il presidente della Società Oftalmologica italiana: "Non sono affatto pericolosi"
ROMA. I Carabinieri dei NAS stanno verificando la regolarità dei cosiddetti 'occhialini 3D', consegnati gratuitamente all'ingresso dei cinema, che permettono agli avventori la corretta visione di film proiettati con tecnologia tridimensionale. In particolare, i controlli, partiti per una denuncia arrivata ieri ai Carabinieri da parte dell'associazione Codacons, puntano ad accertare la sicurezza di questi dispositivi per gli occhi di chi li indossa. Anche in considerazione del fatto che, ricordano i Nas, "i soggetti che assistono a tali rappresentazioni sono in massima parte bambini e adolescenti".

"Vogliamo la certezza che la salute sia tutelata" così Carlo Rienzi, presidente del Codacons, giustifica la denuncia ai Nas. "Ciò che va tra l'occhio e lo schermo deve avere caratteristiche particolari, garantite solo dal marchio Ce - spiega l'avvocato - sia da altri paesi come l'Inghilterra che da più parti d'Italia ci sono arrivate segnalazioni di lacrimazione, stanchezza dell'occhio e nausea dopo la visione, e se fossero causate proprio dalla pessima qualità degli occhiali ci sarebbero gli estremi per una richiesta di risarcimento".

Non è solo sulle lenti che l'associazione ha puntato l'attenzione: "Ci sono cinema in cui gli occhiali passano da uno spettatore all'altro - continua Rienzi - e questo è pericoloso, si potrebbero trasmettere delle malattie. Inoltre abbiamo chiesto che le avvertenze sugli occhiali siano scritte in italiano".

Secondo Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica italiana (Soi), invece, gli occhiali che si usano per la visione dei film in 3D hanno una tecnologia semplice e consolidata, che non crea danni permanenti alla vista ma al massimo provoca fastidi momentanei in alcuni soggetti predisposti.

Secondo Piovella anche nel caso di occhiali privi del marchio europeo non si corrono gravi rischi: "Dal punto di vista delle lenti la tecnologia è talmente semplice e poco pericolosa che è difficile ipotizzare problemi gravi. Un altro discorso si deve fare se ad esempio sono stati usati materiali tossici nella fabbricazione".

"Si può fare un parallelo con lo schermo del Pc - spiega l'esperto - che di per sé non è dannoso, ma in persone che hanno già dei difetti alla vista può dare da subito qualche piccolo fastidio. In questo caso si parla di una tecnologia conosciuta da decenni e ben studiata, e non ci sono evidenze di problemi creati dagli occhiali. In alcuni soggetti, come ad esempio quelli che poggiano la capacità visiva prevalentemente su un solo occhio o quelli che hanno piccoli difetti visivi, si può avere qualche disturbo, che non va mai però oltre un leggero mal di testa o, nei casi più gravi, un senso di nausea che spariscono in breve tempo".







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